Lasciti testamentari

Lasciti testamentari a favore di Dareprotezionerona – Associazione onlus

 

Da sempre sul testamento gravano lacune culturali fatte di paure e pregiudizi.

In realtà si tratta di un gesto generoso che ci permette di proiettare la nostra presenza nel futuro. E’ un segno di grande responsabilità nei confronti di tutte le persone cui vogliamo bene, alle quali intendiamo assicurare benessere e sicurezza.

Ma l’atto testamentario può essere anche qualcosa di diverso, un attestato di riconoscimento ed insieme un atto che può in futuro beneficiare persone in sofferenza.

Lasciare una somma o dei beni ad un’Associazione come Dareprotezioneroma onlus può infatti assicurare: 

- accompagnamento e sostegno ai malati nell’ultimo periodo della vita ed alle loro famiglie, sia a domicilio che presso strutture sanitarie;

- possibilità di formare nel tempo personale volontario qualificato;

- organizzare seminari, incontri e pubblicazioni sui delicati temi del vivere la malattia, il dolore, il lutto;

- promuovere progetti di solidarietà verso coloro che si trovano in condizioni di sofferenza (come i recenti progetti  “Genitori si nasce e si diventa” e il “Giardino degli incontri” realizzato presso l’Hospice Spallanzani,  ove i volontari di DPR prestano servizio)

I lasciti testamentari a favore di Dareprotezioneroma onlus sono destinati ad essere i “mattoni” dei progetti per l’assistenza ai malati ed alle loro famiglie sul territorio di Roma.

SI può donare in sede testamentaria con due formule:

a) quella di un “legato” testamentario, che destina una somma individuata all’Associazione, identificata con tutti i riferimenti necessari (denominazione – sede legale – cod. fiscale –  IBAN), assicurandosi di non ledere in tal modo la quota non disponibile destinata agli eredi legittimi (quota di riserva), intoccabile da chiunque.

b) Nel caso non esistano parenti destinatari della quota legittima ( figli; genitori; coniuge )  si può devolvere anche l’intero patrimonio (in denaro e/o immobili), redigendo un testamento.

Il testamento  può essere redatto in varie forme:

- pubblico, redatto,  in presenza di due testimoni, da un notaio che, a pagamento,  lo conserverà e comunicherà, dopo la morte, agli eredi designati.

- privato (detto olografo), cioè redatto di proprio pugno, datato e firmato, conservato da persona di fiducia che dovrà, dopo la morte dell’interessato, recarsi da un notaio per la sua pubblicazione e registrazione  (a pagamento), in modo da poterlo poi eseguire.

In generale va sottolineato che destinare un immobile ad un’Associazione implica la complessa applicazione di norme fiscali e tributarie nonché vincoli all’uso ed alla destinazione (es eventuale vendita del bene per ricavarne mezzi di finanziamento delle attività istituzionali), che ne limitano notevolmente i benefici attesi.

Si ricorda infine che in assenza di un testamento e di eredi legittimi, tutti i beni di una persona passano direttamente allo Stato.