Parliamo di noi

Siamo un bel gruppo, uniti da un cammino interiore che si snoda in forme diverse, laiche e religiose, di credi differenti, con in comune la disponibilità ad “essere insieme” e le competenze della mente e del cuore.

Base del nostro servizio è una comprensione fatta di  discernimento non giudicante che si attua in momenti diversi:

  • il riconoscimento di ciò che viene osservato (noi stessi, gli altri, le condizioni),
  • la consapevolezza intuitiva applicata alla persona e al  contesto, 
  • la presenza mentale momento per momento ,
  • la saggezza osservante,

elementi tutti, coltivati all’interno del personale cammino di consapevolezza di ognuno di noi, dai quali appunto può scaturire la comprensione (il com-prendere, il  capire e anche  l’abbracciare che accoglie) della realtà di ciò che si osserva.

Vogliamo portare avanti azioni concrete da attuarsi attraverso aree (v. schema  sotto), ampie, che permettano di realizzare e diffondere una cultura che non neghi, non si allontani dalla morte ma anzi, attraverso il contatto, l’ascolto della sofferenza, del cambiamento, del finire,  riscopra la preziosità di ogni momento, della relazione con sé e con gli altri, delle opportunità insite in ogni mutamento. Nella disponibilità  ad essere testimoni che non rifiutano ciò che incontrano, ma vivono l’esperienza  del momento così com’é  senza attaccarsi ad essa e senza respingerla.

 

 

Ad ogni nuovo ottobre, per  estendere sempre più le nostre attività, iniziamo un corso di formazione per volontari, completo di tirocinio e supervisione,  dedicato a coloro che desiderano “stare con” le persone che vivono  l’esperienza della malattia e della morte (malati, familiari), sia in strutture di degenza che a domicilio (cfr. gruppi e corsi, formazione). Vogliamo così essere insieme  ad ogni persona perché possa essere riconosciuta totalmente nella sua unità di corpo, mente, cuore e nella considerazione della propria integrità e  dignità.

Diamo grande valore alla formazione, intesa come possibilità di confronto personale con i temi della sofferenza nel vivere e nel morire, per  acquistare familiarità con la  quotidiana sofferenza e con quella che non vorremmo mai toccare, fatta di distacco, perdita, solitudine acuta.  Proponiamo i corsi come strumenti , abili mezzi per divenire consapevoli delle fragilità e delle  risorse personali, della possibilità di “stare”  anche quando l’abitudine solita sarebbe quella di scappare a gambe levate e difendersi invece di aprirci  ad accogliere quello che momento per momento ci viene incontro (cfr. gruppi e corsi).

Un gruppo di auto mutuo aiuto è attivo per dare sostegno alle persone in lutto (cfr. gruppi e corsi, automutuoaiuto )

Connessione, integrazione: due parole che sono alla base della nostra attività, parole che ci spingono ad  essere rete con associazioni simili, ad avere contatti  con altri operatori sanitari, laici e di culture e fedi diverse  perché  possano diffondersi la conoscenza e il rispetto di modi diversi in cui vivere la sofferenza, il senso di essa, le ritualità, i bisogni nel lutto (cfr. siti amicilink).

Per rendere possibile l’avvicinamento a temi che spesso vengono negati dalla attuale società, come la vecchiaia, la malattia, la morte, organizziamo incontri mensili sia  nella forma di  cineforum (“Cambiamenti:emozioni e risorse”) con spazi di condivisione che  nella forma di seminari teorico-esperienziali in diverse sedi (cfr. eventi, iniziative). Abbiamo inoltre curato il libro “I luoghi dell’incontro”, ed. Icone, Roma 2009, un secondo libro di poesie é in preparazione, nuove traduzioni in italiano di testi in lingua inglese sull’accompagnamento nella fase finale del vivere sono in fase di progetto (cfr. pubblicazioni)

Per favorire la circolazione di pensieri e notizie abbiamo aperto recentemente uno spazio su Facebook: DareProtezioneRoma che vi invitiamo a visitare.