La morte e il lutto nell’Ebraismo

con la supervisione di Ariel Di Porto,
Rabbino della Comunità di Roma.

 

Introduzione all’Ebraismo
L’Ebraismo è una religione monoteistica alla cui
base c’è l’insegnamento scritto nella Bibbia divisa in
Torah (Pentateuco), Neviim (Profeti), Ketuvim (scritti
agiografici).
Secondo la narrazione biblica l’ebraismo nacque
in un’epoca intorno al XIV-XV secolo prima dell’era
volgare con Abramo, un pastore nomade originario
di Ur dei Caldei, città mesopotamica, il quale si pose
al servizio di un unico Dio, abbandonando il culto
degli idoli e tutto il suo mondo originario. In compenso
Dio gli promette, con un patto vincolante, una
discendenza numerosa, il possesso della terra dove
si è recato e una benedizione continua che da lui e
dalla sua discendenza si irradierà a tutte le famiglie
della terra.
Tale terra era allora detta di Canaan, dal nome del
popolo che l’abitava e che, dieci secoli dopo, i Greci
avrebbero iniziato a chiamare Palestina, dai Filistei,
il popolo che si era insediato dal XII secolo nelle sue
regioni costiere. Per gli ebrei il nome di questa terra
rimarrà a lungo quello di Canaan, per divenire in seguito
e fino a oggi, quello d’Israele.

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